Anna4Children ETS
Bambini alla casa protetta Anna Rizzotto

La storia di Anna4Children ETS

Una stella di nome Anna
ci ha portato in India.

Non è una storia di organizzazioni. È la storia di una bambina, del dolore dei suoi genitori, e di un gruppo di amici che ha scelto di trasformare quel dolore in amore per 57 bambini in India.

Parole di Valeria, mamma di Anna

“A noi rimane la grande fortuna di averla avuta, la sensazione precisa che a modo suo sia ancora qui con noi, e la certezza di poterla riabbracciare un giorno.”

Anna aveva solo due anni quando se ne è andata. E' annegata in piscina, a casa di amici, qui a Dubai dove per motivi di lavoro viviamo da circa sei anni. Sono bastati cinque minuti di distrazione e un'ambulanza che non arrivava mai, era il 18 Settembre del 2009.

Anna era una brighella, vivace e dal carattere molto forte e indipendente; non ha avuto paura ad uscire di casa sola all'imbrunire e a mettersi a giocare attorno a quella piscina, per poi caderci dentro.

Di fronte alla tragedia della morte di un bambino piccolo si rimane ammutoliti, poi ci si arrabbia, quindi si crolla. Diventa umanamente impossibile stabilirne il significato.

Ci si guarda dentro, ma non si trovano le risposte e quello che prima ci sembrava importante e sensato, ora diventa zavorra inutile.

Dopo la disperazione e il dolore che ti fanno toccare il fondo, capisci che l'unica cosa cui la morte dà spazio sono gli affetti, l'altruismo, l'amicizia, l'amore per l'altro — cose che normalmente si vivono con distacco.

Eppure qualcosa è successo. Grazie a Giulio, amico di Pierluigi il papà di Anna, in India c'è un orfanotrofio dedicato alla piccola brighella. La morte della nostra piccola Anna ha avuto la capacità di scuotere gli animi, di mettere in moto azioni autentiche, di riallacciare vecchie relazioni che sembravano perse, di toccare il cuore delle persone e di metterle tutte insieme a lavorare per qualcosa di importante e bello e significativo.

Chi vorrà salire sul carro di questa avventura assieme a noi, sarà il benvenuto. Non assicuriamo alcuna comodità, però assieme terremo vivo il ricordo di Anna e daremo un senso alla sua partenza.

— Valeria, mamma di Anna

Il percorso

Anno dopo anno.

2009

Anna se ne va

Anna Rizzotto aveva solo due anni quando è annegata in piscina, a casa di amici, a Dubai, il 18 settembre 2009. Erano bastati cinque minuti di distrazione. "Era una brighella, vivace e dal carattere molto forte e indipendente" — così la descrive sua mamma Valeria.

Anna se ne va

2009

Un gruppo di amici si unisce

Un gruppo di ex compagni del Corso Azzurra 1983–1986 dell'Accademia Navale Francesco Morosini di Venezia si unisce attorno a Pierluigi, il papà di Anna. Dal dolore nasce qualcosa di straordinario.

Un gruppo di amici si unisce

2010

La scoperta in India

Giulio Simoni, amico di Pierluigi, frequenta l'India da anni per lavoro. Durante uno dei suoi viaggi entra in contatto con una famiglia che, a sud di Bangalore — nella periferia di Salem — si occupa da anni di 57 bambini raccolti dalla strada. Vivono in 2 stanze, dormono per terra, mangiano riso una volta al giorno.

La scoperta in India

2011

Nasce Anna4Children ETS

L'organizzazione viene fondata ufficialmente. Si raccolgono i primi fondi per la costruzione di una vera struttura in muratura. Al momento della registrazione legale, Giulio decide di chiamare l'orfanotrofio con il nome di Anna: esiste così la casa protetta "Anna Rizzotto".

Nasce Anna4Children ETS

2012–2016

Si costruisce la casa

Con i fondi raccolti in Italia, negli Emirati e in Australia, viene costruita la nuova struttura. Pierluigi porta personalmente 150 chili di vestiti usati, cancelleria e giochi. Assieme scoprono la targa commemorativa dedicata ad Anna e inaugurano i lavori.

Si costruisce la casa

2017

Visita e crescita

I fondatori visitano l'orfanotrofio in India. "Tutto è a posto e le Suore Salesiane curano la struttura come lo faremmo noi." L'organizzazione continua a crescere grazie a eventi, donazioni e al passaparola.

Visita e crescita

2023

Nuovi progetti e ampliamento

Giulio e Pierluigi tornano a visitare l'orfanotrofio. Vengono pianificate e realizzate l'estensione del secondo piano con 4 nuove stanze, l'installazione dell'acqua potabile e nuovi programmi educativi per le ragazze.

Nuovi progetti e ampliamento

Oggi

57 bambini. Una stella. Un nome.

L'casa protetta Anna Rizzotto accoglie 57 bambini (16 maschi e 41 femmine), gestita dalle Suore Salesiane vicino a Salem, Tamil Nadu. Anna4Children ETS finanzia il mantenimento quotidiano, l'istruzione e i progetti di ampliamento. Perché il ricordo di Anna continui a dare senso e vita.

57 bambini. Una stella. Un nome.

Fai parte della storia

Il prossimo capitolo lo scriviamo insieme.

Ogni donazione, ogni condivisione, ogni 5×1000 mantiene vivo il ricordo di Anna e dà futuro a 57 bambini in India.

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